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lunedì 10 maggio 2010

insonnia -1968

Sono circondata dal buio. Gli occhi mi bruciano, li tengo spalancati nel nero per riuscire ad orientarmi.
Sono nel mio nuovo letto, sfrattata dalla camera di mamma e papà. Ora sono grande, così hanno deciso.
Mi trovo nel corridoio, lungo e stretto. Non un filo di luce trapela, le tapparelle della sala e della cucina sono tutte giù. Quando sarò grande, mi dico, la luce entrerà sempre, a costo di risvegliarmi con il sole negli occhi.
Sento il campanile, scandisce questo mio tempo, aumentando l'angoscia. Faccio il conto nella mente delle ore di sonno perse . "I bambini devono dormire almeno 10 ore per stare bene", con ansia percepisco che è tardi.
Abbiamo tre camere da letto: una per i miei genitori, una per i miei nonni e una per le mie sorelle. Da questa sera io ho il corridoio. Mi troverei meglio nella vasca da bagno e sono quasi tentata di trasportarci cuscino e coperte ma non oso appoggiare il piede a terra.
E se arrivasse Belfagor? Quasi sento il suono del violino, che accompagna le sue apparizioni nelle sale del Louvre. Non cammina, scivola sul pavimento facendo frusciare il nero mantello...
"Gesù Giuseppe Maria Vi dono il cuore e l'anima mia, Gesù Giuseppe Maria siate la salvezza dell'anima mia", ripeto la cantilena con il viso ormai tutto sudato perchè sono nascosta sotto le coperte.
Mi sono quasi dimenticata di Belfagor quando ricominciano i rintocchi...nove dieci undici o erano dodici, non sarà mica mezzanotte?
Ma possibile che dormano tutti? Siamo in sette, nessuno si alza stasera per andare in bagno, nessuno tossisce, parla nel sonno in modo da chiamare con una scusa?
E' così difficile avere sette anni.............

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