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mercoledì 2 luglio 2014

serata sonora

Ieri sera mi sono lasciata trascinare (sì, perchè sono pigra) all'Ameno Blues Festival, abbandonando con dispiacere il Cardellino, appena iniziato, a casa: 900 pagine sono troppe da infilare in una borsa, ma ne ho messo uno piccolo in caso di tempi morti. 
La pioggia ha obbligato gli organizzatori al coperto, ci sono due sedie libere a fianco del palco e non realizzo subito che sono proprio attaccata alle casse. Sale la band di supporto sul palco e parte la musica. Ma chi caxxo me l'ha fatto fare mi dico subito. Il rumore è pazzesco, mi annoda lo stomaco . Ci sono cascata ancora, mi dico, pensando alle volte che vengo trascinata in un locale da Rudy Photographer. Mi irrigidisco e faccio barriera, mi oppongo letteralmente al suono, il mio corpo cerca di respingerlo. Poi, passati i primi minuti di panico, riconosco la cover e mi ricordo che la band si chiama Bluesville, in omaggio a Willy DeVille e che non sono niente male. Torno con la mente a quel caldo giorno di luglio dell'82, quando ho visto per la prima volta quell'incredibile personaggio che è stato Willy, che non riusciva a capire perchè a mezzanotte dovesse smettere di suonare quando lui ne aveva ancora voglia, incazzato con i vigili e con la polizia . A questo punto divento ricettiva, mi lascio andare, attraversare dai suoni, il corpo come membrana, la musica riempie la testa il petto l'anima. Ma se pensavo che questi "ragazzi" fossero bravi, arriva la sorpresa della serata, un gruppo di mostri, pazzeschi e cito quanto riporta il programma " Cyrill Neville percussionista già membro dei Neville Brothers , Mike Zito aggressivo chitarrista (Blues Awards 2009), Devon Allman chitarrista che da papà Greg e zio Duane non ha ereditato solo il cognome ma anche voce e chitarra all’altezza di tanto nome e una sezione ritmica pazzesca a completare il quadretto con Charlie Wooton al basso e Yonrico Scott alla batteria (due Grammy portati a casa con DerekTrucks e Susan Tedeschi).Una band con tre voci soliste, con brani propri e rivisitazioni non solo delle bands di origine ma anche degli Stones e di altre bands che han fatto la storia del RockBlues.Un’esplosione di suoni che guardano al rock degli Allman, ai suoni caldi di New Orleans, agli accenti caraibici e al blues della Louisiana, eseguiti con uno straordinario equilibrio tra tradizione e innovazione".
Ce ne andiamo a mezzanotte e mezza, con la testa che è come piena di ovatta e il collo che lancia segnale di pericolo (ma come si fa a restare con la testa ferma?) . Frastornati ma contenti, affrontiamo le stradine ,passandoci a pelo, e tutte le curve che portano a casa. Con lo stomaco sottosopra nel letto apro il Cardellino e leggo fino alle due e mezza, quando a malincuore mi rendo conto dell'ora e devo spegnere la luce....
Con le orecchie che ancora ronzano penso a tutti quei "fenomeni" che fanno successo con qualche canzonetta usata come sottofondo di qualche pubblicità e al popolo del blues che questa notte si è nutrito di vera musica 

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